Snap-a-Party e l’estremismo del “Do-It-Yourself”

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Il chiaro riferimento ai kit di montaggio dei modellini, che prevedono lo stampaggio in un unico pezzo piatto di tutta una serie di singoli elementi disposti in maniera ordinata e da staccare singolarmente (in inglese “snap-apart“), è fin troppo evidente, anche nel furbissimo nome (Snap-a-Party®“): indubbia la comodità di un posto-tavola in kit, in “pratico materiale antiurto”, da disassemblare alla bisogna, proposto in quattro varianti di colore e comprendente tutto l’occorrente del caso, piatto-forchetta-coltello-cucchiaio-bacchette (“Chopsticks”), un fermatovagliolo ad anello e addirittura uno stuzzicadenti…
 
Sicuramente un ottimo “conversation starter” per party noiosi. E con un bel po’ di “griglie” vuote residue del dis-assemblaggio sparse a bordo piscina. (Via Fred&Friends)
Snap-a-Party e l’estremismo del “Do-It-Yourself”ultima modifica: 2007-10-15T15:39:40+02:00da spacelab.1
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