Bigness – 2

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(image courtesy: ©Iwan Baan)

A proposito di Bigness, in questi mesi è stato messo a segno da BIG un ulteriore esempio di come ottime premesse conducano ad esiti ben all’altezza delle aspettative: lo splendido Danish Pavilion all’interno dell’Expo Internazionale di Shanghai 2010, aperto al pubblico e visitabile da qualche settimana, firmato da BIG insieme con 2+1 e Arup Shanghai (a cui si deve il calcolo della eterea soluzione strutturale, oltre che la cura della realizzazione).

I concetti di ‘Valore’, ‘Cultura’, ‘Sostenibilità’, ‘Futuro’ tipici di qualsiasi Esposizione Universale vengono espressi da BIG senza retorica o inutili moralismi.

Con le parole di Bjarke Ingels: “La sostenibilità è spesso fraintesa col concetto neo-protestante secondo cui per avere qualcosa di positivo bisogna soffrire:  ‘Non dovresti fare lunghe docce calde – perché sprecare tutta quell’acqua non è positivo  per l’ambiente’, oppure ‘in vacanza evita di volare – perché i voli aerei fanno male all’ambiente’. A poco a poco abbiamo tutti la sensazione che la vita cosiddetta ‘sostenibile’ è semplicemente meno divertente della vita normale. Se il design sostenibile deve diventare competitivo, ciò non accadrà di certo per ragioni puramente morali o politiche: dovrà essere più attraente e desiderabile che l’alternativa non sostenibile. Con il Padiglione danese abbiamo cercato di mettere insieme una manciata di esperienze reali su come una città sostenibile – come Copenhagen – può in realtà aumentare la qualità della vita “.

Il padiglione, bianchissimo per non surriscaldarsi troppo durante le afose giornate dell’Expo (in questi giorni si toccano i 36°C), distilla nel gesto scultoreo del ‘loop’ ciclabile i valori e la cultura Dansk con il pragmatismo visionario tipico della firma, arricchito da un’ottima sintassi formale e da un’esecuzione tecnica di tutto rispetto, considerando che la costruzione è avvenuta con manodopera locale. Trovo notevoli la panca luminosa che affianca sinuosamente il bike-track, e la genesi formale del pattern dei fori in facciata, che esprime in scala 1:1 il diagramma di stress della struttura.

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(image courtesy: ©Iwan Baan)
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(image courtesy: ©Iwan Baan)
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(images courtesy: ©BIG)

La Sirenetta, il simbolo della Danimarca, trasferita per la prima volta dal porto di Copenhagen con tanto di supporto nella piscina riempita di acqua danese nel fulcro interno del padiglione, rappresenta la ciliegina su una torta già più che interessante. Come spiega lo stesso Bjarke: “è molto più efficiente e sostenibile spostare la sirenetta in Cina, piuttosto che 1,3 miliardi di cinesi a Copenhagen”.

Il bello è che tutto era già, oltre che nella mente pirotecnica del bravissimo Bjarke Ingels, anche nel video di presentazione del progetto, vincitore nel 2008 del concorso in patria. Un video che già prefigurava ottimamente il progetto, impressione ampiamente confermata dall’edificio finito nella liberatoria scorrazzata di Bjarke su una bianchissima Biomega all’interno della sua opera, immortalata in un vorticoso piano-sequenza (i due video sono più in basso, courtesy e ©BIG).

P.S. 1: Ulteriori dettagli sull’edificio in ArchDaily, con scatti dell’ottimo Iwan Baan.

P.S. 2: Complimenti a BIG anche per il continuo successo di “Yes is More”, libro e manifesto itinerante visitabile dal 17 giugno al 31 ottobre 2010 come main summer exhibition presso l’arc en rêve centre d’architecture di Bordeaux.

P.S. 3: Nell’Expo il padiglione danese brilla di luce propria, nonostante da un lato la noia del resto dell’Europa e dall’altro la quasi fastidiosa pacchianeria di molti altri paesi lo aiutino un bel po’ (a proposito, gli USA dove sono?)

(video courtesy: ©BIG)

Bigness – 2ultima modifica: 2010-06-18T19:56:00+00:00da spacelab.1
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