Koolhaas e la quarta dimensione: il “Prada Transformer Project” di Seoul

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(Image courtesy: Rem Koolhaas – AMO)

“Se non sapete usare la terza dimensione, che sperimentate tutti i giorni, come sperate di capire la quarta?” (Albert Einstein)

Ho sempre ammirato Koolhaas. Il suo atteggiamento sopra le righe, colto eppure lontano da qualsiasi forma di retorica, mi ha colpito fin dalla precoce lettura nei primi anni ’90 dei testi sacri “Delirious New York” e “S-M-L-XL”, vere e proprie bibbie per chi si avvicinava in quegli anni al mestiere di architetto. Ho anche avuto la fortuna di sentirlo parlare in facoltà ad una lecture memorabile, in cui trattava ogni suo “pezzo” come un racconto, una storia. Ero al secondo anno di Architettura.

Averlo visto allora, e vederlo ancora oggi, stupire le committenze e le platee di tutto il mondo con le sue trovate continua a darmi grandi soddisfazioni. L’ultima l’ho provata qualche giorno fa, ammirando in rete la presentazione della sua ultima opera  per Prada, effimera quasi al pari dei suoi precedenti per la Serpentine Gallery: il Prada Transformer.

Il sodalizio professionale tra il gruppo Prada e Rem Koolhas/OMA/AMO, iniziato nel 2001 con l’interno del Prada Flagship Store in Prince Street a NY (2.100mq di spazio commerciale costato 40 milioni di dollari, una media di 19.000$ per mq) sta producendo a Seoul, nelle vicinanze del Kyeongee Palace uno degli esiti forse più interessanti nel panorama dell’architettura contemporanea.

Realizzare uno spazio polifunzionale capace di favorire, secondo le parole dello stesso Koolhaas, ” l’integrazione tra arte e moda, tra arte e architettura, tra moda e architettura”: il brief accomuna questo oggetto con altri “fashion/event container” fatti realizzare dalle brand internazionali del lusso alle maggiori archi-star del momento, ma avrà esiti compositivi e funzionali del tutto nuovi.

Lasciando da parte l’utilizzo di armamentari formali più che abusati (come facciate-origami o forme blobbose e meshate frutto di avanzate elaborazioni al computer), ma anche evitando di cadere nell’ovvio della “scatola-vuota-modulare-riempibile-della-qualunque”, Koolhaas riesce a creare le condizioni per una struttura realmente polifunzionale, al suo solito secondo la logica inclusiva dell’ “And” piuttosto che dell’esclusivo “Or”. Includendo anche il fattore-tempo come variabile del progetto.

Il bello è che il maestro tende a raccontare le sue opere molto più semplicemente di quanto non lo siano in realtà. Nel bel video che correda le immagini del progetto sul sito ufficiale, vediamo Koolhaas descrivere come ha risolto l’esigenza di multifunzionalità del commitente, con in mano un modellino del “Transformer”. Si tratta di una struttura temporanea mobile calcolata con Arup e realizzata in profilati metallici, in forma di tetraedro.

Il tetraedro è un poliedro regolare, cioè un solido con quattro facce triangolari uguali: ogni faccia è un triangolo equilatero. Koolhaas fa in modo che ogni faccia rappresenti una funzione specifica, definita da una rispettiva forma, in modo tale che l’edificio assuma una determinata funzione semplicemente ruotandolo e appoggiandolo sul lato corrispondente: cerchio, rettangolo, croce, esagono – tutte figure piane dimensionate in modo da essere inscritte nei triangoli-facce di un tetraedro ideale – rappresenteranno le basi rispettive delle funzioni “Special event”, “Cinema”, “Art Exhibition” e “Fashion Exhibition”.

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(Images courtesy: Rem Koolhaas – AMO)

La funzione cambia ruotando il Transformer attorno allo spigolo tra la base attuale e la faccia che si intende utilizzare come nuova base per la struttura. Questo concetto ha una carica dinamica dirompente (in realtà si era già visto qualcosa di simile, ma in scala più piccola, nei Paesi Bassi già nel 1998 con la “Tumble House” di Koers-Zeinstra-Van Gelderen, nel 2003 al “Dutch Design Events” nella mostra “Strangely Familiar“).

La rotazione e il conseguente cambio di funzione avverranno seguendo le quattro fasi del ciclo di vita del padiglione, che si svolgerà dal 25 aprile al 9 settembre 2009.
Il “Transformer” verrà costruito e montato in configurazione “Fashion Exhibition” (base esagonale), con inaugurazione il prossimo 25 Aprile per la mostra “Waist Down” (“dalla vita in giù”), un progetto a cura di Miuccia Prada in collaborazione con AMO in cui verrà presentata una selezione di gonne firmate dalla maison, dai primi anni ’90 fino ai giorni nostri. Ci sarà spazio per creazioni di stilisti coreani emergenti, per mostrare l’interazione tra prospettive culturali differenti. La mostra sarà aperta fino al prossimo 31 maggio.
In una seconda fase, lo spazio sarà trasformato in una sala cinematografica (base rettangolare), che ospiterà la proiezione di una serie di pellicole selezionate da Alejandro González Iñárritu, il regista premio Oscar per “Babel” nel 2006. “Flesh, Mind and Soul” è il tema per una programmazione che inizierà il 26 giugno per terminare il 5 luglio.
La base cruciforme ospiterà dal 30 luglio al 20 agosto la mostra d’arte contemporanea “Beyond Control”, organizzata dalla Fondazione Prada e curata da Germano Celant.
Il giorno 9 settembre si terrà infine lo “Special Event” dedicato alla moda di Prada, con il Transformer posizionato sulla base circolare.

La discontinuità tra le forme inscritte nei lati del tetraedro è abilmente mediata da un unico rivestimento, una sorta di “calza” tecnica trasparente alla luce che risolve anche la prestazione di copertura-involucro esterno: è il “blob” che involucra l’ “anti-blob”.
L’idea è a dir poco splendida: ogni funzione (costituente la base momentanea dell’opera) ha “memoria” delle altre semplicemente guardando  le pareti e il soffitto della struttura costituiti dagli altri tre lati del tetraedro, utilizzabili anche in parte come facilities di servizio: nel caso del cinema – base rettangolare – il cilindro centrale del lato dello “special event” è utilizzato come sala di proiezione.
L’immediatezza del cambio di funzione è egregiamente mostrata dal Maestro sul tavolo da lavoro, ruotando semplicemente il modellino da una posizione all’altra.

C’è qualche piccolo, trascurabile dettaglio di cui non abbiamo parlato. Servono dalle quattro alle sei gigantesche gru per il cambio di funzione: nelle prove generali riprese nel video “Transformation” presente nel sito web, per cambiare due configurazioni funzionali si vedono le gru lavorare in sequenza nell’arco di un’intera giornata (si evince il passare del tempo dalle ombre proiettate del sole). Senza contare il fatto che la manovra avviene a struttura “nuda”, la quale andrà completata con la membrana di rivestimento e con tutte le finiture interne e gli impianti, per le quali – come si è visto nel programma –  l’organizzazione si prende due settimane e oltre di intenso lavoro.
Il bello è che Koolhaas in un’intervista ha dichiarato beatamente: “Prada Transformer […] può essere plasmato in tempo reale, a seconda degli specifici programmi che intende proporre all’interno.” Certo, non è proprio come ruotare il modellino sulle mani. Ma quando uno si diverte, come spesso succede a lui, il tempo passa velocemente…

Sotto le immagini, riportiamo il comunicato stampa ufficiale che illustra il Prada Transformer. Main partners che hanno dato sostegno all’iniziativa di Prada sono LG Electronics, Hyundai Motor Company e Red Resource.

Credits: Prada Transformer, Arch Daily – David Basulto

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(Images courtesy: Rem Koolhaas – AMO)
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Aggiornamento 30/3/2008: immagine del cantiere, 24 marzo 2009. Il Transformer è sulla sinistra, avvolto dai teli bianchi. Strettissimo riserbo su ciò che sta accadendo all’interno… intorno al 20 aprile prossimo verrà smontata l’impalcatura, per poi tornare in posizione durante le fasi di “trasformazione”.

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Comunicato Stampa Prada Foundation


THE PRADA TRANSFORMER
A state of the art project space – Seoul, Korea

Milan, March 10, 2009 – Launching in Seoul at the end of April 2009, the highly anticipated Prada Transformer designed by OMA/Rem Koolhaas will showcase a groundbreaking series of cross-cultural exhibitions, screenings and live events. For five months this shape-shifting venue will host multiple interdisciplinary projects, bringing a unique mix of visual arts to Korea.

The Transformer combines the four sides of a tetrahedron: hexagon, cross, rectangle and circle into one pavilion. The building, entirely covered with a smooth elastic membrane, will be flipped using cranes, completely reconfiguring the visitor’s experience with each new programme. Each side plan is precisely designed to organize a different event installation creating a building with four identities. Whenever one shape becomes the ground plan, the other three shapes become the walls and the ceiling defining the space, as well as referencing historic or anticipating future event configurations.

“Waist Down – Skirts by Miuccia Prada”, an ongoing project by Miuccia Prada in collaboration with AMO, makes its Korean debut on April 25, showcasing a collection of skirts “in motion” ranging from the first ever Prada show to the present day. Skirts by emerging Korean fashion students will be included to show the interaction between two fashion worlds and to amplify the meaning of fashion from different cultural perspectives.

The exhibition space will then be transformed into a cinema showing a programme of films selected by Alejandro González Iñárritu, the director of Oscar-winning Babel. “Flesh, Mind and Soul” is the concept for the unique programme – to be launched on June 26 – co-curated by film critic Elvis Mitchell, spanning multiple genres, countries and decades of filmmaking including a rich and substantial amount of physical, intellectual and spiritual films that will create a whole cinematic experience.

Subsequently, the Prada Foundation will present an exhibition, “Beyond Control”, curated by Germano Celant, which will ‘transform’ the interior of the architectural object by OMA into an inspiring magma of works by some of the most significant contemporary artists.

Further cultural activities will be announced in the lead-up to the launch of the project. Prada and the Prada Foundation have combined their resources with their local partners’ to develop an extraordinary programme for the Prada Transformer’s innovative, changing stages. As the fields of fashion, art, film, design and performance now inform and influence each other with increasing diversity and complexity, this programme aims to stimulate and embrace multi-disciplinarian discourse.

Situated next to the 16th-century Gyeonghui Palace, the Prada Transformer – realized with the support of LG Electronics, Hyundai Motor Company and Red Resource Inc. – dramatically juxtaposes Korean history, tradition and folklore with this 21st-century multi-dimensional event space. Due to Seoul Metropolitan Government’s passion and dedication to cultural projects, the Prada Transformer was well received and fully supported by the City. Visibly attuned to Seoul’s modern positioning as a forward-looking and technologically advanced metropolis, the Prada Transformer is part of Prada’s global commitment to the production of new realities in fashion, art, architecture and creative culture.

The architectural project is led by Rem Koolhaas together with associates Kunle Adeyemi and Chris van Duijn, and design architect Alexander Reichert.

As of today, the Prada Transformer is also visible online on pradatransformer.co.kr. The website is the result of a collaboration between Prada, AMO – the mirror image think tank of Rem Koolhaas’s Office for Metropolitan Architecture — and 2×4, a multidisciplinary design studio from NY focusing on art, architecture, and fashion world wide.

The concept of the site is strongly linked to the architectural project. Equal to the built pavilion, which transforms to accommodate different events, the website regenerates its graphics and contents according to the changes in use of the actual structure along time. The main navigation system is a timeline which allows users to intuitively scroll back and forward revealing the calendar of the pavilion and the related content.

For further information:
Prada Press Office
+39.02.541921
ufficio.stampa@prada.com
www.pradatransformer.co.kr

Miuccia Prada – “Waist Down – Skirts by Miuccia Prada” Exhibition
After creating sensations in Tokyo, Shanghai, New York and Los Angeles, this amusingly displayed exhibition of Prada skirts ‘in motion’ comes to Seoul.
The skirt is often overlooked as a medium of invention, at once flirtatious, imaginative, enigmatic and structural. Here Miuccia Prada and OMA/AMO playfully re-examine the ability of the skirt to prompt further cultural and emotional explorations of desire, sex and identity. For more information, please visit www.prada.com

Alejandro González Iñárritu – Cinema Programme: “Flesh, Mind and Soul”
The director of Oscar-multinominated Babel, 21 Grams and Amores Perros is one of the key protagonists of the Mexican new wave of directors who have made a huge impact on cinema in recent years.
The film programme is based on physical, intellectual and spiritual films that attend, shake and speak to the different parts with which we feel and perceive cinema. Co-curated by renowned film critic Elvis Mitchell, the unique grouping of films should leave viewers “both sated and hungry for more”.
Elvis Mitchell is a former film critic of the New York Times and has most recently turned his talents to television, hosting KCRW’s The Treatment and his own show Under the Influence for Turner Classic Movies.
Iñárritu’s hard hitting and powerful style of filmmaking is grounded in a strong sense of neo-realism, often featuring character-driven, method actors like Benicio Del Toro, Sean Penn, Cate Blanchett and Naomi Watts. His stories always have a political and social commentary underlying their plots, which at their core tend to focus on the fragility of family relationships.

Fondazione Prada – Art Installation: “Beyond Control”
Founded 15 years ago, the Fondazione Prada, conceived by Miuccia Prada and Patrizio Bertelli and directed by Germano Celant, has strived to create a ‘force field’ in which all artistic languages might converge and radiate energies. This perspective has enabled the Fondazione to centre its commitments on the creation of unique projects, installations, exhibitions, conventions and festivals in which ‘impossible’ ideas might be brought to fruition. For more information, please visit www.fondazioneprada.org

Koolhaas e la quarta dimensione: il “Prada Transformer Project” di Seoulultima modifica: 2009-03-17T08:58:00+00:00da spacelab.1
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