Design_Reality

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Sinceramente, conoscendo l’anima pop di Starck e il delirio televisivo del format dello show-su-qualunque-cosa, c’era da aspettarselo. Era solo questione di tempo, e il tempo è giunto: basta con sconosciuti fannulloni rinchiusi in appartamenti claustrofobici, mai più ex vip in disarmo prigionieri di isole misteriose a pane e acqua o costretti a lavorare (!) in stalle inverosimili; finiti gli argomenti, si dia inizio al primo reality sul design.

Gli ingredienti sono semplici:
– una rete televisiva generalista ma non nazional-popolare (nel caso in esame, BBC-Two), che dia garanzia di ascolti non di nicchia e con core-target di 30-50enni;
– un designer già famoso ma in calo di share sul mercato internazionale (i cataloghi delle suppellettili per Alessi, icone dei primi anni ’90, sono ormai più che ingialliti, e anche i bambini sanno che lo spremiagrumi non si può realmente usare perchè si ossida a contatto con l’acido citrico), che si vende ancora ai molti distratti come guru dei nostri tempi;
– giovinastri in cerca di una scorciatoia mediatica capace di dare notorietà in poco tempo.
Nome della ricetta: BBC – School of Design. Guest-star: Philippe Starck e il suo studio parigino dove verranno ospitati gli aspiranti designer. Scopo del programma: “find the next, great british designer”.
Certamente il format arriverà presto anche in Italia, anche noi alla ricerca del prossimo maestro-del-design-venuto-dal-nulla (mi mangio la lingua, evitando in questa sede la polemica sulla formazione e sul suo difficile rapporto col Mercato in questo Paese). Tutti i giovani designer cinquantenni del Bel Paese hanno di che preoccuparsi.
A quando un set di porcellane firmato “Amici di Maria De Filippi”?
Design_Realityultima modifica: 2008-08-05T03:51:00+00:00da spacelab.1
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2 pensieri su “Design_Reality

  1. Io non so se essere contrariato a questo tipo di iniziative: non amo Philipp Stark, però se una cosa del genere fosse propagata in Italia, oltre a far crescere interesse verso la disciplina, darebbe la possibilità a molti di farsi vedere. Ovviamente, c’è il rischio che si espandino grandi luoghi comuni sul design ed affini, però già ce ne sono molti, e di pessimi…

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